venerdì 26 marzo 2010

Uomini del mondo, unitevi!


Che in questo paese si assolutamente necessario che siano donne seminude a indurre a comprare articoli di ogni tipo, siano bambole gonfiabili, automobili o setacci per la farina, pare sia una realtà alla quale è impossibile opporsi senza essere tacciati di invidia o antimodernità.

Che il Presidente del Consiglio si senta autorizzato a deridere l’aspetto fisico di esponenti dell’opposizione al fine di danneggiarne (a suo parere) il ruolo politico, naturalmente solo in quanto donne, per le quali, ovviamente, l’avvenenza è requisito indispensabile all’intelligenza, pare sia inevitabile senza essere accusati di ulteriori angherie al pover’uomo perseguitato.

Che in televisione sia possibile assistere a qualsiasi show generalista solo occhieggiando tra l’intricato labirinto di cosce di ballerine improvvisate che immagino lascino quotidianamente in lacrime Heater Parisi e la Cuccarini per il dilettantismo che emanano, pare sia il nostro destino, e dopotutto, vista la qualità degli show di cui sopra, il colonnato di femori in bikini non danneggia in effetti niente.

Ma che anche la mattina a colazione, al bar con la famiglia, mi tocchi assistere a una ormai infinita sfilata di tette finte delle cameriere, requisito essenziale all’assunzione anche in un caffè della stazione, mi sta veramente stancando.
Prima di tutto perché se c’è qualcosa che non mi manca sono le tette, e ne ho oltre misura di guardarmi le mie, e impormene ovunque è un’ottusa persecuzione.

E poi perché considero questo triste panorama umano, insieme a tutti quegli altri teatrini descritti sopra, un segno di fortissimo abbruttimento della considerazione del genere maschile, che dovrebbe avere un sussulto di dignità invece di adagiarsi sulle curve.
Se ci pensate, infatti, il messaggio che traspare da tutto questo è:

- voi donne sapete bene lo stesso cosa comprare, cosa vi serve, cosa non vi serve, è inutile che spendiamo soldi e idee per stuzzicare la vostra complicata fantasia. Noi spargiamo a caso le donne nude, così i vostri mariti sono contenti e non vi fanno problemi a seguirvi per negozi.
- Voi donne sapete bene chi votare, quali idee sostenere, mentre gli uomini, se vedono una gnocca, la scelgono indipendentemente da ciò che pensa, che dice, che è, a miss maglietta bagnata come in parlamento, quindi infiliamole qua e là ed è successo garantito.
- Voi donne sapete perfettamente se uno spettacolo televisivo vi interessa o meno, è inutile che inseriamo dispossenti che si agitano per cercare di catturare la vostra attenzione; mentre gli uomini, se vedono pezzi anatomici roteare, non ascoltano più, sono felici così, e noi facciamo audience
- Voi donne mangiate una brioches se ne avete voglia, andate al ristorante se avete fame. Ma sapete com’è, dobbiamo pure trovare il modo di intrattenere i vostri accompagnatori, poverini, che non possono essere soddisfatti da attività complesse com la degustazione del cibo e la conversazione.

Se gli uomini sono in effetti quelli che appaiono da questo castello di figurine hard creato dagli stessi uomini, mi chiedo cosa mai stiamo aspettando a prendere il potere chiudendoli in enormi case di riposo con megaschermi e infermiere che si immolano a turno in guepiere per il bene dell’umanità!

4 commenti:

Parliamone ha detto...

Più che altro temo che il motivo di tutto questo (desolante) panorama sia un mondo autogestito dagli uomini: uomini che fanno pubblicità per uomini che devono comprare e mandare avanti la società che altri uomini come loro tutti i giorni costruiscono. E' innegabilmente vero che noi donne rispetto a loro abbiamo più intelligenza e senso critico, ma in realtà non so quanto frega alla società come ci muoviamo, cosa compriamo, come vediamo il mondo: le donne nude ci sono perché agli uomini piacciono, ecco tutto.
E la cosa ancora più desolante è che noi donne, invece di dire "No, quello che è importante non è l'apparenza ma quello che c'è dietro le tette e le labbrone rifatte", ci sottomettiamo garbatamente senza nemmeno l'idea vaga di coalizzarci.

NEF ha detto...

Infatti, ero consapevole che dalla mia lettura uscisse visione desolante degli uomini che non corrisponde alla verità, perchè sono loro che tengono stretto lo scettro, e noi a accettare giornali femminili disseminati di donne nude come fosse un nostro bisogno, e prive della capacità di unirci in un sol grido: Ecchecazzo!

Anonimo ha detto...

Io da uomo posso dire che hai perfettamente ragione! Mi sono sempre sentito profondamente insultato da come vengo considerato dai vari "creativi" degli spot e della tv, come se fossi guidato esclusivamente dal testosterone. All'estero per questo motivo siamo considerati molto retrogradi. Sentissi che commenti fanno sulla nostra tv gli studenti Erasmus che vengono in Italia... L'impressione che ne viene fuori è che in Italia abbiamo perso ogni dignità: noi uomini perché stiamo al gioco, voi donne perché lo subite.

Pap

gino ha detto...

Il discorso è come sempre lungo e complicato. Userò, per esigenze di tempo una estrema sintesi. Tanto tempo fa ho letto “La società dello spettacolo” di Guy Debord. Potrei finire qui. Dire che purtroppo, in una società di questo tipo, non c’è scampo, ovunque si vada. Certe cose però si può evitarle, come ad esempio, vedere la Tv. Un impegno politico, una lotta quotidiana, a tutti i livelli, sul lavoro, in famiglia, con gli amici ecc. è quindi la sola cosa che siamo in grado di poter tentare di fare.