lunedì 18 gennaio 2010

Sangue e acqua, frecce e detersivo


Anno 1998.
Nonno G., normalmente ligio all’estremo a leggi e regole, decide di darsi una botta de vita annunciando al primo automobilista che avrebbe incrociato la presenza di una pattuglia della polizia stradale appena superata sul ciglio della strada. Perché in quel preciso momento nonno G. abbia avuto bisogno di trasgressione non è dato sapere.
Sappiamo invece che alla trasgressione bisogna esserci portati.
Appena avvistato l’automobilista da mettere in guardia, nonno G. ha azionato nell’ordine: tergicristalli, autoradio, quattro frecce, detersivo per parabrezza, frecce a destra. Tutto meno gli abbaglianti.
L’ignaro automobilista è dunque volato a cento all’ora incontro al suo triste destino, notando appena una utilitaria verde acqua che spargeva freneticamente ballabili e bolle di sapone.

Anno 2010.
Mi arrabbio molto con un automobilista davanti a me, che ha svoltato a destra all’improvviso senza usare la freccia. Intendo dunque utilizzare il clacson per esprimere il mio scontento; dicono sia una sorta di trombetta di cui conosco l’esistenza, ma non l’esatta ubicazione.
Partono i tergicristalli, il detersivo, e infine, con più sintesi dell’agire paterno, la freccia a destra. Solo che non intendevo girare a destra.
Di conseguenza un terzo automobilista, che sopravviene da dietro, mi suona il clacson con ottimo tempismo, dimostrando competenza sulla distribuzione degli optional oltre ad un certo fastidioso compiacimento. Naturalmente, il primo automobilista facinoroso nel frattempo aveva parcheggiato, era salito in ascensore con un cabaret di pastarelle e si stava sedendo a tavola.

Morale: il sangue no selo acqua.

2 commenti:

matteo ha detto...

mitica!
E non servono altri commenti fintamente colti!


PS salvo la parola di verifica, che è hesse :-)

Anonimo ha detto...

già detto a voce ma noon importa....la sera della Isabella... siamo tardi... vediamo la via della mostra.... portiamo il prezioso TomTom....arriviamo fino a cento metri dal traguardo egiriamo a vuoto per strade note... solo che con la sicurezza immaginata dal TomTom (meraviglioso ma pur sempre limitato) non ci eravamo preoccupati di vedere pprima con i metodi tradizionali.....quindi... disattivato Tom Tom telefonato collega artista.... ribadita superiorità di qualsiasi infima relazione umna su più sofisticata diavoleria tecnologica, pur preziosa, ripeto).....sintesi...

mai fidarsi della tecnologia, o comunque non illudersi sulle sue fredde potenzialità....