martedì 10 novembre 2009

Ottimo lavoro


Cena con l’amico N e suo figlio B, ovvero quattro piacevoli chiacchiere, diolebenedica, con un adulto con gli stessi ritmi e la stessa logistica di tutti i possessori di piccoli istrici.

B ha due anni più di Babi; Marito ed io, che ci emozioniamo per le parole ATTE (= latte), BUO (= buio ma anche luce), KECALDO (..ma anche freddo) e EA (= mio cugino Andrea), eravamo sbalorditi dalla padronanza linguistica dell’ospite.
B ci ha raccontato che le maestre del nuovo asilo, se i bambini dicono qualcosa che non va, sfregano loro la lingua con la spazzola coi denti di ferro.
E poi ci ha chiesto se fossimo al corrente del significato della parola “adagio”, per subito illuminarci:
- E’ quando c’è un grande uccello, che corre come un matto.

Deduco da questa esperienza che le moderne maestre d’asilo abbiano deposto i metodi della Montessori in qualche cassetto, tornando alla cultura della disciplina in auge ai tempi di mio nonno (in quanti mi hanno detto, al paese, “tuo nonno, che bravo maestro, quante botte!”).
Però, in nome delle pari opportunità, insegnano ai maschietti, con acerbe ma puntuali metafore, come evitare di cadere nella rete della eiaculazione precoce.

4 commenti:

matteo ha detto...

al colloquio genitori - insegnanti, però, hanno taciuto sulla spazzola...

NEF ha detto...

anche sulla gogna?

matteo ha detto...

di quella hanno lasciato trapelare qualcosina...
La tradizionale omertà è incrinata!?

Anonimo ha detto...

mia moglie fa quel mestiere da 38 anni. Ne ho sentite tante sull'argomento. E' perfino inutile che ti dica, visto che penso di essere fondamentalmente in sintonia con te sulle questioni fondamentali dell'esistenza, che io farei innanzitutto una prima distinzione tra scuola pubblica e privata. (Le persone meno "informate " usano dire che la scuola materna non è tale e che è inutile; questo andava detto prima) Anche nella scuola pubblica, ovviamente, ci sono punti di eccellenza e altri di mediocrità. Sulla questione della disciplina, trasecolo, mi pare di tornare a sentire cose che ritenevo sepolte . Hai mai sentito parlare di Diletta Pagliuca?
Uno dei miei rammarichi è quello di non aver fatto l'insegnante. Invidio mia moglie quando racconta del suo lavoro (lei invece è stanca morta e pur se io ritenga che è bravissima (lo è certamente, anzi) la sua massima aspirazione è andare in pensione). Dopo 38 anni io la capisco; se l'argomento ti interessa ci tornerò. Mi sono un po' smentito perchè non è da me vantare me o i miei cari ma il tuo post ha suscitato questa mia breve considerazione. M. De Sade avrà certamente avuto a che fare con la spazzola.